,

Algernon Blackwood, “Il Wendigo”

11,00

Nuova traduzione del racconto che ha trasformato la natura selvaggia nel volto stesso dell’ignoto

 

Pubblicato nel 1910, Il Wendigo è considerato uno dei massimi capolavori della narrativa fantastica e dell’orrore soprannaturale. H.P. Lovecraft lo indicò tra le opere più alte mai scritte nel genere, riconoscendo in Algernon Blackwood uno dei pochissimi autori capaci di evocare autenticamente il senso dell’ignoto e dell’infinito.

Durante una spedizione di caccia nelle immense foreste del Canada settentrionale, un piccolo gruppo di uomini si inoltra in territori dove la presenza umana sembra quasi un’anomalia. Tra laghi, conifere, silenzi assoluti e sentieri che sembrano dissolversi nella natura, qualcosa di antico e invisibile comincia a manifestarsi. Un nome riaffiora dalle leggende dei popoli indigeni: il Wendigo. Ma ciò che terrorizza non è una creatura che si vede, bensì una presenza che si intuisce, che altera la percezione della realtà e conduce lentamente i protagonisti oltre il limite della ragione.

Ciò che rende Il Wendigo un racconto straordinario non è la ricerca dell’effetto improvviso, ma la costruzione di un’inquietudine crescente e irresistibile. Blackwood trasforma la foresta in un’entità viva, immensa e indifferente all’uomo, facendo nascere l’orrore dalla consapevolezza che la natura custodisca forze infinitamente più antiche della civiltà e completamente estranee alla comprensione umana. Il vero protagonista del racconto è proprio questo paesaggio sconfinato, capace di dissolvere progressivamente ogni certezza.

Scritto all’inizio del Novecento, Il Wendigo anticipa molti dei temi che diventeranno centrali nella weird fiction e nel terrore cosmico: la piccolezza dell’uomo di fronte all’universo, l’insufficienza della ragione, il fascino e il timore suscitati dagli spazi incontaminati, il sottile confine tra esperienza reale e allucinazione. Ancora oggi il racconto conserva intatta la propria forza evocativa e continua a essere considerato uno dei vertici assoluti della letteratura dell’orrore.

Questa edizione propone una nuova traduzione italiana realizzata con particolare attenzione alla fedeltà stilistica e al ritmo della prosa originale, restituendo la musicalità, la tensione psicologica e la straordinaria capacità evocativa che hanno reso Blackwood uno dei più grandi narratori del soprannaturale di ogni epoca.

Un classico senza tempo, in cui il vero orrore non nasce da ciò che emerge dall’oscurità, ma dalla scoperta che l’uomo potrebbe non essere mai stato il padrone del mondo che crede di conoscere.

 

Algernon Blackwood (1869-1951) è uno dei più importanti autori della narrativa fantastica e soprannaturale. Viaggiatore instancabile, giornalista, conferenziere e studioso di tradizioni esoteriche, dedicò gran parte della propria opera all’esplorazione delle zone più misteriose dell’esperienza umana. Ammirato da H. P. Lovecraft, che lo considerava uno dei massimi maestri del genere, è autore di racconti e romanzi divenuti classici della letteratura dell’inquietudine, tra cui I salici, Il Wendigo e I dannati.

 

Collana Mysteria

  • Data di pubblicazione: 2 luglio 2026
  • Lingua: italiano
  • Copertina flessibile: 75 pagine
  • ISBN-13: 979-1259918819
  • Peso: 136 g.
  • Dimensioni: 12.7 x 0.48 x 20.32 cm
  • Prezzo: (IT) € 11,00 (copertina flessibile)

 

DISPONIBILE ANCHE SU AMAZON.IT (copertina flessibile)

Altri libri dell’Autore:
Altri libri della Collana Mysteria – Serie Pocket Bones:
Altri libri della Collana Mysteria:
Formato

Copertina flessibile, Ebook, Ebook personalizzato

Carrello
Torna in alto