Da incubo della ragione a specchio dell’umano: l’eterno ritorno di Frankenstein – Oltre 200 immagini a colori e QR code
Nato in una notte di tempesta a Villa Diodati dal genio di Mary Shelley, Frankenstein è molto più di un mostro: è il Prometeo moderno che non smette di interrogarci. Da oltre due secoli la sua ombra si allunga sulle nostre paure, trasformando la Creatura più tragica della letteratura in un mito universale. Questo volume ripercorre l’intera evoluzione del personaggio — dalle origini letterarie del 1818 fino alla rilettura cinematografica del 2025 di Guillermo del Toro — mostrando come ogni epoca abbia riscritto sul corpo del mostro le proprie inquietudini.
Un viaggio visivo e narrativo attraverso le grandi stagioni del mito: dal teatro dell’Ottocento all’iconografia classica della Universal con i bulloni di Boris Karloff, dal sangue a colori della Hammer alla parodia d’autore di Mel Brooks, fino alle incarnazioni poetiche e postmoderne di Penny Dreadful e Povere Creature!. Attraverso cinema, serie TV, fumetti, merchandising e dibattito tecnologico, il libro racconta l’espansione trans-mediale di Frankenstein: di volta in volta avvertimento scientifico, icona della diversità, giocattolo pop o metafora della nascente Intelligenza Artificiale.
Dalle incisioni di Theodor von Holst al trucco leggendario di Jack Pierce, dalla psicologia dell’assemblaggio all’estetica del rifiuto, Frankenstein – Anatomia di un’icona indaga la fisicità, lo sguardo e la grammatica della cicatrice, per dimostrare come quel corpo ricucito sia diventato un linguaggio indelebile: lo specchio in cui l’umanità continua a guardare i propri limiti e le proprie speranze.
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Collana Visio
Esplorazioni visive – Tra arte, architettura, moda, cinema e cultura dell’immagine
