Da mostro tragico a leggenda pop: l’evoluzione visiva e culturale di King Kong – Oltre 100 immagini a colori e QR code
Nato nel cuore della Grande Depressione per dare un volto alle paure dell’Occidente, King Kong non è solo una scimmia gigante: è il primo vero mito del Novecento, l’incarnazione di una natura selvaggia che rifiuta di essere domata dalla civiltà. Da quasi un secolo la sua silhouette sull’Empire State Building o sulle Twin Towers definisce l’immaginario collettivo. Questo volume ripercorre l’intera evoluzione della creatura — dalla genesi avventurosa di Merian C. Cooper fino al dominio globale della Terra Cava — mostrando come ogni epoca abbia proiettato sul corpo del gigante le proprie ossessioni.
Un viaggio visivo e narrativo attraverso le sue incarnazioni fondamentali: il capolavoro artigianale del 1933 (con i suoi retroscena sulla censura), il “sogno industriale” di Dino De Laurentiis e Carlo Rambaldi negli anni Settanta, la rilettura emotiva di Peter Jackson e la potenza digitale del moderno MonsterVerse. Ma l’indagine va oltre la pellicola: il libro racconta l’espansione trans-mediale del mito, dalla storica battaglia legale con la Nintendo per Donkey Kong alle apparizioni “fisiche” nei parchi tematici italiani (come a Fiabilandia), fino alla sua trasformazione in icona di denuncia nella street art contemporanea.
Dai pionieristici modelli in stop-motion di Willis O’Brien ai disegni tecnici inediti dell’animatronic di Rambaldi, dalla performance capture di Andy Serkis alla “grammatica visiva” delle sue mani e del suo sguardo, King Kong – Anatomia di un’icona indaga la fisicità, la voce e la psicologia del mostro. Un’analisi completa per scoprire come il gigante sia diventato un linguaggio universale: lo specchio ingigantito dei nostri desideri, delle nostre paure e del nostro eterno conflitto con ciò che non possiamo controllare.
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Collana Visio – Serie Icone Pop
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